Bonjovi51 racconta:

Il pastarolo cronista Marino  Bongiovanni

 

Le cronache

Mi sono iscritto al Team Pasta Granarolo soltanto dal 1997, ma la mia storia sportiva inizia molto prima, quando ho cominciato ad appassionarmi alla corsa su strada, quasi per caso dietro l’insistenza di un amico sostenitore di questo umile e faticoso sport.

Abito a San Giovanni in Persiceto e sono entrato a far parte della PERSICETANA PODISTICA nel 1987, ma l'anno successivo ho sentito il bisogno di portare una serie d'innovazioni nell'ambito del gruppo. Mi sono candidato e sono entrato a far parte del "Consiglio della Società", proponendo notevoli cambiamenti come istituire un Campionato "SOCIALE" con nuove modalità di "Premiazione" per gare di Gran Fondo (Ultramaratone, Maratone e Maratonine) e un nuovo Campionato di Cross.

Verso la fine del 1989 ho preso l’iniziativa di formare un giornalino (ciclostilato in proprio) il "PERSICETANA CORRI", un modo semplice per comunicare e coinvolgere vecchi e nuovi iscritti. Con l’aiuto di alcuni amici sostenitori, la vita del giornalino con alti e bassi è andato avanti fino al 1995, quando la passione delle multidiscipline aveva già preso il sopravento e dopo aver cercato di trasformare la Persicetana Podistica in una Società Multisportiva.

Bocciata questa proposta dal Consiglio, ho deciso lo stesso di formare una nuova Società nel 1995 (con tutte le carte in regola e affiliazione). Mi hanno seguito alcuni amici persicetani che condividevano il mio pensiero e la passione per il “Triathlon” (fra cui Wilson Vacchi, Alba Coccurello, Fazio Goretti, passati come il sottoscritto successivamente nel Team Granarolo).

In quella nuova Società (12 iscritti all’inizio) ho continuato a pubblicare un altro bimensile il “PERSICETANA MULTISPORT”. Purtroppo la vita di questa Società è durata poco, per il semplice motivo che non siamo riusciti a crescere e a coinvolgere i giovani del paese ad avvicinarsi alle multidiscipline e nel 1997 la Società ha chiuso i battenti.

Questa breve storia mi permette di entrare nel vero argomento di questo mio scritto, infatti, a distanza di quasi 10 anni ho l’occasione di continuare a scrivere per un giornalino, questa volta per il Team Pasta Granarolo “ERAVAMO 5 AMICI AL BAR”. Siamo nel 2007 con "Internet" sempre più predominante è aumentata la possibilità di comunicare le nostre storie, avventure sportive in questa disciplina sempre più dirompente e perchè no, anche per fare nuove amicizie e conoscere nuove Società, insomma crescere insieme per guardare sempre avanti.

Di me hanno scritto:

"Sono Fazio Goretti e a malincuore mi accingo a scrivere queste poche righe perchè‚ so che saranno sicuramente censurate, da quel gran Cassatore-Editore che è il personaggio di cui trattiamo questa volta. Affacciatosi al Podismo senza troppo entusiasmo tanti anni fa (sua è la famosa frase: POCHI CHILOMETRI POI CASA! NON HO MICA TEMPO, IO, DA PERDERE PER LA CORSA!!) è riuscito in poco tempo a percorrere tutti i gradini della "DEGRADAZIONE" Podistica passando dalle "CAMMINATE" al "MEZZOFONDO VELOCE", dalla"MARATONA"(sei sotto le 3 ore su 14 maratone) ai "MEETING FIDAL-ESTATE"(2’16” nei 800 metri/4’39” neo 1500 metri/10’16” nei 3000 metri/17’38” nei 5000 metri/36’44” nei 10.000 metri), dalla "100 KM. DEL PASSATORE" alla “ MOUNTAIN BIKE”, dal "DUATHLON" al “TRIATHLON”.

Le motivazioni di tanta variegata attività è motivata dal fatto che, il nostro amico prestava servizio in un'Azienda (FS) di Bologna, con numerosi praticanti di diversi Sport: fanatici ciclisti, scienziati della corsa.....e così via dicendo. MARINO, vera spugna umana, ha assorbito tutti questi umori andando leggermente un pò giù di testa....ma, a prezzo di duri e costanti allenamenti, è riuscito a primeggiare in tutte le specialità sportive scelte, riuscendo a raggiungere risultati tecnici veramente notevoli. Penso di avere sulla coscienza quanto accaduto, perchè, a suo tempo, fui il Padrino del suo Battesimo Podistico.

Ma la sua MEGALOMANIA, ormai, non conosceva più limiti. Scopertasi la vocazione del "GIORNALISTA SPORTIVO" fondava, tra la sorpresa e lo stupore generale, un bimensile intitolandolo: "PERSICETANA CORRI". L'intento era quello di raccontare in parole e immagini gli avvenimenti sportivi relativi all'attività della Persicetana Podistica, creando quindi un punto di aggregazione e discussione all'interno del GRUPPO. Ma la gestione verticistica e personalistica della pubblicazione ha creato forti tensioni all'interno del gruppo con notevoli polemiche specialmente per il costo del giornalino.

Per tacitare i dissidenti era creata per l'occasione la rubrica "PODISTI ALLA RIBALTA" con l'intento spudorato di creare consenso attorno alle periodiche celebrazioni di podisti più o meno brocchi. Se da una parte l'esito era favorevole, dall'altro creava un’evidente lievitazione dei costi editoriali sul prezzo delle fotocopie: con conseguente levata di scudi da parte dei risparmiosi.

Proposi, allora, di cambiare la denominazione della rubrica in "PODISTI ALLA RIVOLTA" per ottenere un pulpito anche a coloro che intendevano la società sportiva di appartenenza come una S.P.A. COSTI/RICAVI. Nel bene o nel male, comunque si pensi, MARINO è riuscito a trasformare, assieme a molti altri, un GRUPPO leggermente "MUMMIFICATO" in un "TEAM" di sportivi alla costante ricerca dei propri limiti fisici e psichici, di nuove emozioni ed esperienze. Il suo impegno organizzativo e l'esempio sono stati il lievito per smuovere tante idee arretrate sul Podismo e sullo Sport in generale: dobbiamo in gran parte a lui se tante e variegate specialità sportive appartengono, ormai, al bagaglio tecnico e fisico di noi iscritti alla Società."

"Mi chiamo G.Camillo Trapella e scrivere di un amico è un'impresa abbastanza ardua, in quanto si rischia di non essere obiettivi. Per amico intendo MARINO BONGIOVANNI. Fin dalla prima volta che l'ho incontrato alle riunioni della Podistica Persicetana mi ha dato l'impressione di un ragazzo pieno di idee di volontà e di metterle in pratica. Infatti, ha introdotto molte novità nella nostra Società: una fra tutte "UNO SPIRITO NUOVO DI STARE INSIEME"; mai monotomo, sempre innovativo e a volte originale, vedi per esempio scrivere un giornalino sportivo.

Anche se criticato, perchè‚ "TROPPO PERSONALE", le sue cronache sportive rappresentano una documentazione quotidiana che diventerà storia per ogn'uno di noi. Ha saputo, con i suoi puntigliosi allenamenti elevare il suo valore tecnico, instaurando un metodo di gareggiare che usciva dai soliti schemi della tradizionale"CAMMINATA". Insieme a diversi componenti della Società ha portato i colori della nostra Società fuori della Provincia e Regione, ottenendo ottimi risultati.

Ha corso in due Maratone Internazionali in Europa (Berlino in 2h57’ nel 1990 e Londra in 2h53’ nel 1991), realizzando i suoi record personali sui "42,195" KM. Ha percorso l'esperienza delle "Corse Campestri" classificandosi primo nella sua Categoria nel Campionato Provinciale C.S.I. di Bologna (nel 1991/92 - 1992/93 - 1993/94) e ha continuato a gareggiare nei Cross FIDAL/UISP.

Attento osservatore e curioso del sapere, ha spostato l'attenzione nel modo di fare sport avvicinandosi alle multidiscipline, cimentandosi in Gare in Mountain Bike (Campionato Provinciale e Regionale nel 1992/93/94/95), per poi passare definitivamente al DUATHLON. Non ancora pago rimane affascinato dalla regina delle multidiscipline ”Il Triathlon”. Frequenta in sei mesi un corso e impara a nuotare sufficientemente per stare in vasca, nel giugno del 1995 partecipa ad una gara Sprint ad Argenta (Fe).

Finisce in ospedale perchè travolto da un’auto durante la frazione ciclistica (per fortuna senza gravi conseguenze). Non demorde l’anno successivo si ripresenta a gareggiare nel Triathlon Sprint, anche se non sembra essere la sua Specialità migliore.

Questo è l'amico Marino, un po’ testardo, ma proprio la sua testardaggine gli permette di non ascoltare le critiche di molti e di realizzare le sue idee. A ben guardare, molte delle sue azioni criticate, oggi sono praticate da molti podisti della nostra Società: (Gare fuori Provincia; Maratone all'Estero, Bicicletta, ecc…), si concretizza così l'opera informativa del Giornalino.

Il lavoro di TAGLIA-INCOLLA-FOTOCOPIA e SCRIVI (anche inventando situazioni) ha fatto conoscere nuove realtà a molti. In fondo lo scopo di scrivere un giornalino è anche questo. Il Marino dello Sport è quello documentato e scritto in queste poche righe, il Marino umano, con il suo geloso privato, la sua capacità di rapportarsi con tutti, di essere sempre pronto a dare il meglio di se nei momenti che contano per valorizzare l'amicizia, non si possono documentare né con foto né con scritti, perchè‚ lui, queste sensazioni, le vive intensamente con vera passione umana. Per alcuni fatti è diventato un esempio, per chi vi scrive, non solo un esempio da imitare e basta, ma un esempio di riflessione e di stimolo per tutti."

"Sono Paolo Luppi dell’Atletica Lolli e mi scuso se la mia lettera è un'intrusa tra le pagine del vostro magnifico giornalino, ma essendo amico fraterno, compagno di allenamenti, ex collega di lavoro di Marino ci tengo particolarmente a fare il ritratto di questo "STAKANOVISTA DEL MULTISPORT".

Consigliandolo nei tipi di allenamenti da seguire, ho passato anni a FRENARLO (in quantità, non in qualità) c'è stato un periodo in cui avrebbe fatto anche il giro del cortile di corsa, se solo qualcuno avesse dato il via e qualcun altro una medaglietta all'arrivo. Ora e maturato. E' più razionale, riflessivo, sceglie gli appuntamenti agonistici più importanti e li persegue con tenacia, capacità e caparbietà e i risultati gli hanno danno ampiamente ragione. Quindi un generoso per eccellenza, con la società con i colleghi, con i compagni di corsa e di vita.

Se gli chiedi un dito ti allunga una mano, se gli chiedi un foglio ti rifila un Blok-Notes intero. Non chiedergli una foto, quella te la fa, anche se non la vuoi, ti insegue e ti bracca finché‚ non è riuscito a immortalarti accanto a lui nelle pose più disparate, con la motivazione che lui lascerà ai posteri un DIARIO FOTOGRAFICO (circa 1.200 Album...)sulla sua vita, sai che allegria.

Ragazzo fantasioso, portatore d'innovazioni, estroverso, casa e famiglia, accomodante, grande dispensatore dei suoi malanni (ho male qui, ho male li...) ma, va sempre perchè molti mali sono psicologici e per fortuna li dimentica in breve tempo .E'un diesel. Numerose gare annue, cinque allenamenti la settimana, scrive per il giornalino "PERSICETANA MULTISPORT", tesseramento, premiazioni, classifiche e nella Società è sempre disponibile con il suo modesto contributo per reclutare nuovi proseliti per il Gruppo che appartiene.

Tutto questo come uomo, come atleta predilige le gare di lunga distanza (ottimo il suo personale di 2h53' conseguito a Londra nel 1991 e 1h18' nella maratonina di Calderara nel 1991), prestazioni che potevano essere superiori con un po’ più di determinazione e convinzione (credetemi le possibilità non gli fanno davvero difetto).

Il suo fiore all'occhiello è la 100 Km. del Passatore (XVI Ed.1988) conclusa nell'ottimo tempo di 10h20' alla sua prima esperienza. Conta nel suo Palmares due partecipazioni nella 50 Km. di Romagna in 3h40’ nel 1989 (3h59’ nel 1988 ) e nella 2°Edizione della 50 Km. Bologna-Zocca nel 1988 3h57’ (5° di Categoria e medaglia d'oro) il tutto condito da innumerevoli Maratonine. Una grande passione per la ginnastica, tanta e tale passione che tutte le illustrazioni che documentano i vari esercizi sono in fondo ad un cassetto (quale...Mah!). Ora si dedica alle multidiscipline in questa sua nuova viscerale passione...attenti!! Alla larga."

 


La prima maratona, Bologna 1988


 

Al Duathlon di Reggio Emilia, 1992


 

In piena azione in un Bologna Zocca


 

Triathlon IronMike 2006


Cross di Zola Predosa, 2006