Una Domenica
di Vertigini…! di Marino Bongiovanni
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…Ferragosto è passato da poco
e ho trascorso le vacanze al mare e mentre l’estate continua, fremo già al
pensiero di riprendere le competizioni in Mountain Bike. Ho voglia di tornare a
confrontarmi e ancora di più in qualcosa di eccitante. Magari in una interminabile discesa libera da capogiro (Downhill),
oppure una gara meno prevedibile e più rischiosa, fuori del solito schema e
dalla monotonia di questi ultimi due anni, sono stanco di affrontarle sempre
nello stesso modo! Non mi basta più pedalare in avvincenti “Cross Country” con
estenuanti salite di montagna, tra le mie imprecazioni e quelle degli altri
biker o piegando la testa verso il basso in lunghe discese mozzafiato, in mezzo
a terra ridotta ad un pulviscolo soffocante, da toglierti il respiro. Quanto
meno di pedalare in un itinerario rocambolesco, quale può essere un prato di
mezza montagna dopo cinque giorni di pioggia, reso scivoloso da una pappetta di
fango e al termine ritrovarti inzuppato fino al midollo.
Raggiunto il ritrovo situato in Via Stalingrado (Bo). La meticolosa preparazione
di mio fratello Mauro!
Ora basta! Non
me la sento più correre in quel modo. Porto avanti questa conversazione da più
di mezz’ora tra compagni della mia stessa squadra sportiva, poco attenti e
annoiati nel ascoltare tante sciocchezze, seduti davanti a un bicchiere di
birra nel solito Bar che frequento abitualmente. Fra una pausa e l’altra del
mio concitato discorso, sporgendomi dalla sedia si nota nel tavolino adiacente
un volantino. Sì, uno di quelli utilizzati dalle Società per richiamare
l’attenzione su eventi sportivi e distribuiti per gli appassionati. Una scritta
a grandi lettere invitava gli atleti agonisti del Mountain Bike a partecipare
ad una nuova specialità la “Bike Fun Show”. Forse era proprio quello che
cercavo! Dopo aver letto il programma, regolamento e convinto gli amici a
seguirmi…Il giorno dopo inviavo il “Fax”con
le iscrizioni.
Una parte degli amici da SX:
Roberto, Luca, Denis Alcuni Biker avversari prima
della competizione
Domenica 26 agosto la gara! Arrivo nell’ora prestabilita (ore 21.30) presso il ritrovo, situato
in Via Stalingrado a Bologna, assieme ai compagni: Denis, Luca, Alfonso,
Roberto e mio fratello Mauro pronti ad affrontare competizione in un percorso
ibrido. Sì, perché in questa 1°Edizione in Mountain Bike, si trattava di correre
in un circuito creato in una pista da Moto-Cross. Dopo il ritiro del pettorale
di gara e preparato meticolosamente la bici, sono pronto. Non ero proprio
sicuro di aver trovato quello che cercavo, ma era pur sempre un’esperienza
nuova, anche se avevo molte perplessità ad affrontare altri bikers al chiaro di
luna! Pochi gli atleti presenti circa una quarantina, tutti
forsennati e molti di mia conoscenza
...Nella prima parte della gara occorre
molta tecnica! …La preparazione dell’atleta
deve essere meticolosa!
Tra le poche luci disposte
sulla pista avevo la sensazione di trovarmi in un affascinante palcoscenico e
di competere sotto lo sguardo attento di un folto pubblico pronto ad incitarti
o fischiarti se non li entusiasmavi con le tue prodezze! Il mio obiettivo era
battere non l’avversario, ma ottenere un buon tempo nell’ambito della mia
categoria, nel rispetto del sano e puro "Agonismo". Il tracciato si
sviluppava su una distanza di poco superiore ai quattro chilometri, da
ripetersi quattro volte, interamente su terra battuta e comprendeva i classici
ostacoli motocrossistici: dossi, Whoops (cunette basse e ravvicinate),
paraboliche e il “Camel Jump” (salita breve e seguita da una ripidissima
discesa altrettanta verticale).
Puntuale e frenetica la partenza
della competizione. Affascinate pedalare tra le luci disposte sulla pista!
Poco prima di cimentarmi in
questa nuova esibizione, ero talmente teso da aver la sensazione di dover
entrare in una sala operatoria, tanta era l’adrenalina accumulata nella
estenuante attesa. Alle ore 22.30 inizia la “Bike Fun
Show”…Al via, ho un solo obiettivo partire il più veloce possibile e per questo
mi alzo dal sellino e con tutta la forza premo sui pedali per dare maggior spinta. Provo quella strana
sensazione di evasione dalla realtà causata dall’essere completamente assorto
da un eccitato stato d’animo, incapace di reagire agli eventi circostanti, da
non rendermi conto di dover pedalare su un tracciato disegnato da un ex
corridore di motocross, studiato per mettere in difficoltà i biker, abituati ad
altro genere.
Un tracciato
disegnato da un ex corridore di Cross! Sotto il profilo tecnico la gara
era molto impegnativa
Devo ammettere il tracciato
era complesso ma perfetto, sotto il profilo tecnico, per il suo susseguirsi di
curve e salti (almeno una dozzina), Woops, Chicane, curve in contropendenza. Pedalo
concentrato e nei brevi tratti rettilinei, accelero come in tante piccole
volate. Dopo una serie di curve e salti da farmi venire le vertigini, perché
non sono abituato a saltare e volteggiarmi nel vuoto, nel successivo tratto nel
cambiare rapporto, la bici mi scivola in avanti e rischio di fermarmi. Ho dei
problemi a riagganciare per due volte un pedale e verso la fine del primo giro,
anticipo una curva, esco largo e perdo velocità, tanto da non riuscire a
saltare una doppia cunetta che, per come era stata realizzata richiedeva doti
aeree non comuni.
Il Tracciato era complesso ma perfetto tecnicamente …Perdo l’equilibrio e il controllo del mezzo
e cado!
Perdo
l’equilibrio e il controllo del mezzo e cado rovinosamente a terra, senza gravi
conseguenze. Per quanto pronto sono a risalire in bici nonostante una caviglia
dolorante, non ho più la forza di spingere sui pedali. Nei
successivi giri non ho saltato la doppia cunetta, ho deciso così…per non
rischiare troppo e comunque volevo arrivare in fondo alla gara. Ha vinto un
campione di questa specialità. Certamente in un percorso a misura di Mountain
Bike avrebbe reso giustizia alle capacità di tutti i bikers presenti e la gara
ha mostrato come gli ostacoli concepiti per le Moto da Cross abbiano in realtà
limitato un po’tutti.
…Per
non rischiare altre cadute
ho calato il ritmo! Impegnativo e pericoloso il tratto dei due doppi salti.
Con
la rapidità che gli deriva dalla pratica ciclocrossistica l'amico Luca è stato
il primo a tagliare il traguardo per i colori della nostra Società ma, anche Alfonso,
Roberto e Mauro hanno concluso la gara (cosa da non poco conto). Durante la
competizione altre cadute e alcuni ritiri tra i bikers meno funamboli. In seguito alle lamentele si
è convenuto per la prossima volta, colmare di terra lo spazio tra una gobba e
l’altra, nel tratto dei due doppi salti, cosa che avrebbe consentito ai più
acrobatici effettuare il salto completo, ma non avrebbe causato l’impatto con
la seconda cunetta nel caso di un salto corto (come è capitato a me).
Luca Iattoni è stato il primo portacolori della Società Distaccati Alfonso, Roberto e Mauro
Bongiovanni!
Tutto questo per eliminare
eventuali pericolose cadute, per la stragrande maggioranza dei bikers non
professionisti. Gli spettatori tenuti a debita distanza nei punti più veloci
per assistere questa indiavolata “Bagarre”, hanno contribuito ad animare la
gara, incitando a gran voce i Bikers che sfrecciavano velocemente senza vedere
nulla o quasi del percorso di gara.
La prossima volta mi auguro che
le gare di "BIKER FUN SHOW" si svolgano in un tracciato pensato per
chi pedala in “Mountain-Bike” e non con le “Moto-Cross”. Comunque senza ombra di dubbio mi sono molto divertito per aver
trascorso “Una domenica di Vertigini”!.