Allenamenti
ravvicinati……..di un certo tipo! di Marino Bongiovanni
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…Lo ammetto, sono un
appassionato ciclista che non si accontenta di seguire un programma
d’allenamento per ottenere un semplice benessere fisico, seguo anche una
preparazione mirata per gare ciclistiche competitive. Ho la fortuna di avere
come amico ed allenatore un ex ciclista professionista, il quale mi prepara
regolarmente tabelle personalizzate per ottenere risultati migliori. I giorni
prestabiliti per eseguire suddette prestazioni sportive sono il lunedì, il
mercoledì e il venerdì…La domenica è dedicata alla pura gara agonistica.
Bologna centro ore 14: 30. Cielo sereno e temperatura mite. E’ mercoledì, uno
di quei giorni dedicati al “Fondo Veloce”. Il tempo è poco e decido di iniziare
subito il programma previsto nella tabella. Devo compiere delle variazioni di
ritmo sui 5 minuti, alternando un’andatura veloce ad un’altra più lenta sempre
di 5 minuti, tutto questo per la durata di quarantacinque minuti.
Le biciclette da strada sono di innumerevoli
misure! Le Mountain Bike sono di varie forme geometriche.
Nell’andatura veloce devo
mantenere una pedalata capace di portare i miei battiti a 150 il minuto. Il
rapporto utilizzato è il 53 X 15 capace di sviluppare circa
La
parte meccanica del mezzo è molto importante Si può scegliere tra Mountain
Bike o Bici da strada
Buone le sensazioni, le
gambe girano bene e il fiato c’è. Finisco il primo tratto veloce e rallento per
pedalare in seguito i cinque minuti in scioltezza. Mi giro e il signore è
ancora lì, mi è stato di fianco durante questa prima frazione senza accorgermene.
Devo di nuovo ricominciare a pedalare velocemente e non ho tempo di pensarci.
Mi metto d’impegno e cerco di tenere sciolte le gambe, mantenendo una certa
elasticità muscolare. Via, altri cinque minuti veloci fatti, rallento di nuovo.
Prendo la borraccia e bevo un sorso. Con la coda dell’occhio percepisco un
movimento vicino a me. E’ ancora il signore anche stavolta non si è fatto
staccare. Il bello è che non da segni di stanchezza. La cosa comincia ad
innervosirmi.
La preparazione della bici deve essere meticolosa. …Occorre sempre una breve fase
di riscaldamento!
Decido che è il momento di
fargli vedere che razza di “Competitivo” sono io, mentre lui altro non è che un
dilettante allo sbaraglio di mezza età…Aumento allora i minuti veloci da
eseguire anziché 5, dieci, ma mantengo però lo stesso recupero di 5 minuti. Li
faccio in totale concentrazione e cerco di spingere sui pedali con forza per
trovare la completa armonia nella pedalata, non mi faccio distrarre
dall’obiettivo competitivo né da chi passa davanti a me. Devo solo pedalare a
più non posso, cercando di vincere l’attrito dell’aria che mi sembra ferma.
Intanto incomincia a far caldo. Comincio a sudare e i battiti ormai non calano
più molto nella fase di recupero. Il signore non l’ho superato, o per lo meno
non me ne sono accorto..
Preparare una Mountain Bike occorre maggior cura. Anche in Mountain Bike occorre fare il riscaldamento.
Alla
fine del recupero lento però non resisto alla curiosità e mi giro. E’ ancora
lì. Non ha una traccia di sudore, solo due ombre sotto le ascelle. E’
rilassato, sorride, anche se ha riposto il suo portatile musicale. E’ vero che
il ciclismo mette in risalto le differenze atletiche e che non bisogna mai
giudicare una persona dal suo aspetto, ma mi sento un po’ umiliato e questo mi
da un'ulteriore carica necessaria per continuare l’allenamento. Ora voglio
esagerare…parto per gli ultimi dieci minuti e decido che invece saranno
quindici i minuti veloci, e poi vediamo. Stringo i denti, ma è dura, è dura…Il
sudore mi acceca ogni tanto e devo socchiudere gli occhi. Il cuore pulsa regolare ma in fretta. L’aria
è ferma, immobile, calda e umida.
In
allenamento non occorre “Tirare”come in
gara!
..Ogni atleta deve curare la propria massa muscolare.
Ora
la mia pedalata è più potente e in accelerazione, supero i
…Cyclette Spinning
Computerizzate per allenamenti. …Vita dura
quello del “Competitivo” a tutti i
costi!
Bevo un sorso dalla borraccia,
lo guardo, mi sorride e lui mi fa: “Certo che lei pedala come un vero professionista,
caro giovanotto. Io sono un cicloamatore e vengo qua solo per pedalare
tranquillamente”. Non ho ancora il fiato per rispondere e poi a questo punto non
saprei cosa dire. Così annuisco. Rallento. Mi fermo e si ferma anche lui.
Scendiamo insieme dalle nostre “Cyclette
da Spinning Computerizzate” e ci avviamo verso lo spogliatoio della Palestra.
Prima di entrare in doccia
si volta tranquillamente dicendomi…Vita dura quello del “Competitivo” a tutti
i costi! E
mi saluta.