La Corsa
più bella al Mondo…………..…La
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…Parlare di Maratone e Ultramaratone è un
argomento che mi affascina, da sempre. Il perché è insito nella lunga distanza
che accomuna nella fatica uomini e donne d’ogni razza e religione senza
distinzione fra gruppi etnici, e ideologie politiche. E pensare che all’inizio
si comincia a correre o come si preferisce chiamare “Footing” o
“Running”(vocaboli inglesi di voga), stimolati da un amico com’è successo anche
a me, oppure per restare in forma e smaltire qualche“Chilo”in più. Poi
timidamente si comincia a partecipare alle varie camminate Domenicali di 5–10-
…Il Tracciato del Percorso della
Il panorama delle
…Sostanzioso pranzo nella mensa del DLF di Firenze. In posa con alcuni partecipanti
alla
Finalmente è arrivato il grande
giorno e dopo essermi recato a Bologna in treno sabato mattina. Alle
…Stiamo per dirigersi
verso Piazza della
Signoria. Un massaggio dall’esperto allenatore
del DLF. BO.
Ore 15.00: lo sparo! Un boato di sollievo si alza in cielo, finalmente
è arrivato il momento di scaricare tutta la tensione nell’estenuante attesa. Ci
riversiamo per le vie di Firenze con gran disordine e confusione...nessuno ci
può più fermare! Ai lati del percorso due ali di folla salutano con un coro
d'applausi il nostro passaggio. Il percorso suddiviso in otto tappe (con
punzonatura ad ogni passaggio sul pettorale di gara) attraversa: Borgo San
Lorenzo (Km. 35), Razzuolo (Km.45),
Passo della Colla di Casaglia (Km.50), Marradi (Km.70), San Casciano (Km.75),
Fognano (Km.85), Brisighella (Km.90) ed infine Faenza (Km. 101,500). Questa
corsa ricalca bene la favola della lepre e della tartaruga…Passo dopo passo, ogni
atleta deve trovare il proprio ritmo giusto, che gli permetterà di raggiungere
il traguardo.
…Gruppo del
Dopolavoro Ferroviario di
Bologna!
….Nella Piazza della
Signoria con il DLF di Bologna.
Le gambe impazienti vorrebbero già…Macinare molti chilometri
sull'asfalto arroventato dal caldo, ma è meglio assestarsi ad un ritmo più
tranquillo, la strada da percorrere è tanta. Per alcuni chilometri sono
impegnato sulla salita per Fiesole e supero un gruppo di tapascioni vestiti di
strano modo, sembrano degli escursionisti (forse pensano di essere in una
marcialonga), poco distanti alcuni ciclisti in mountain bike. Alle 18,30 arrivo
a Borgo San Lorenzo. Prima di iniziare la salita impegnativa del Passo della
Colla (913 Mt. s.l.m.), sono richiamato dalle urla di mia moglie Sandra (venuta
in auto per ogni evenienza) che dal bordo della strada m’invita a cambiare la
maglia sudata ed infilarmi la calzamaglia. La rassicuro sulle mie condizioni,
riconsidero un nuovo punto d'incontro con lei e riprendo la corsa.
…La strada da percorrere è tanta e con
molta salita! …Dopo 29 chilometri arrivo a Borgo San Lorenzo.
Dopo alcuni chilometri, decido di camminare fino in cima al Passo della
Colla mangiando qualcosa di sostanzioso, offerto da uno dei tanti ristori disseminati
lungo il percorso (due banane ed alcune fette
biscottate con miele). La salita è lunga e gli ultimi sei chilometri sembrano
non finire mai. Supero l’ultimo tornante e sono su al Passo (ore 21.40). Ho
corso ormai
Decido di Camminare per
Corro in scioltezza ad un buon ritmo, guidato dai falò e dall’odore
delle piadine con salsiccia e del vin brulé dei ristori situati in ogni paese
che attraverso, nonostante la tarda sera sono ancora numerose le persone che ti
accolgono con un applauso, un saluto, un incoraggiamento. Ti rendi conto allora
che i veri protagonisti, siamo noi semplici amatori, quelli di cui la cronaca
non parlerà mai, ma che fanno la vera storia della corsa, infatti, senza di
noi, il Passatore non sarebbe mai cresciuto tanto, da ripresentarsi ogni anno
con oltre tremila partecipanti. Arrivo a Marrani (ore 22.50) il buio ricopre
ogni cosa e con la torcia illumino le pietre ai bordi della strada che segnalano
i chilometri e così pure i cartelli stradali.

..Quando raggiungo Marradi la stanchezza
è vinta!
…Ogni paese che
attraverso mi rigenero d’adrenalina.
Ogni paese che attraverso mi rigenero
d’adrenalina e allungo il passo verso il prossimo. Ho percorso
…Improvvisamente davanti a me Piazza del Popolo. ….E' Finita! Al traguardo mi consegnano il cartellino!
Sono ormai le due e trenta del mattino di
domenica 29 maggio e dal palco mentre guardo l'arrivo di altri
Centochilometristi al limite della sopportazione: ognuno con una storia da
raccontare e forse altri che non la raggiungeranno la Piazza del Popolo di
Faenza, il mio primo pensiero è rivolto proprio a loro. A distanza di tanti
anni da quella impresa, sono ancora del parere che dalla fatica si ricava “Energia,
mentre il “Dolore” è l'ordinario compagno di viaggio per un maratoneta.
Naturalmente più sei di costituzione robusta ed allenato, più si alza la soglia
della sofferenza fisica, ma…Una volta raggiunta, si stabilisce un conflitto fra
la testa e le gambe. Le gambe assecondano l’invito della stanchezza e tendono a
fermarsi. Riuscire ad imporre alla testa determinazione ed esaltazione,
l’atleta supera la sofferenza e la vince. In conclusione volontà e determinazione
oltre ad una preparazione fisica e psichica, hanno contribuito a farmi
concludere quest’indimenticabile